Archivio per Roma

Non-strade

Posted in Strade inventate with tags , , , on agosto 5, 2010 by guatantavara

Le non-strade sono i luoghi incontaminati dove nessun passo si avventura

Le non-strade sono piene di anime che non si incontrano.

Che nemmeno sanno cercarsi, che nemmeno sanno di esserci.

Sono luoghi irriconoscibili e identici che stanno ovunque e in qualunque tempo

che si popolano e si svuotano tra il giorno dell’ora interminabile di una passione che volta le spalle

e le notti degli attimi che passano tra le macerie di un desiderio sfuggito.

Le non-strade sono popolate di pensieri identici, uguali e contrari ai non-pensieri

Sono identità sepolte del non esserci

Le non strade sono riempite dell’orrore che il mondo ha del vuoto

Le non strade sono tutte uguali tra loro, come menti omologate,

teorie del pensiero falso che inganna i cuori, nichilismo delle verità che fanno male all’anima

Le non-strade sono strade negate, cammini subalterni,

percorsi verso spudorati inganni che qualcosa che in altri mondi ha le sembianze dei sentimenti qui, ora e per sempre ci riserva

Sono falsi pensieri alternativi, regioni sterminate di interessi benpensanti mascherati da pensare bene, territori dove domina l’inesorabile nullità dei meschini.

Le non-strade sono strategie di uscita senza ritorno

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…e con questa versione stradarola dei non-luoghi di Augé, preso da una abbagliante vena nichilista e gotica, degna del miglior Corvo, accompagnato dai Sister of Mercy, chiudo il blog. Per stasera? Per l’estate? Per l’inverno? Per quando il mondo sarà migliore? Intanto per voglia d’ozio… tanto non può piovere per sempre, dovrà pur diluviare
Grazie a chi è stato qui finora, specie se rimasto in silenzio, visto che di urla idiote e di parole vuote il mondo è pieno.

Figure di nuvole in libero volo

Posted in Strade inventate with tags , , , , , , , , , on giugno 4, 2010 by guatantavara

Non sei tu a seguire le nuvole, ma loro che ti portano via
Until the end of the world
Novelle comete della speranza di libertà

About clouds #2
a indicarti la strada che ti porta dove vuoi andare tu
e chi sarà con te ci sarà per sempre

Dove le nuvole si muovono libere c’è sempre un pensiero che si libera

e volteggia sopra la mezzanotte di un nuovo anno dell’anima

Sono figure di nuvole in libero volo
00:00 - The Bang. Fireworks in the sky
ghirigori di spazi senza riposo

Non ci sono sipari davanti alle nuvole
Life backstage
ma quinte di vite che ti lasciano andare via
e si perdono subito dopo
senza nemmeno saperlo

Sulle nuvole camminano gli angeli,
Sunshine at North Cape

e ballano i demoni

sulle nuvole camminano i demoni e ballano gli angeli
al suono notturno di una cora

Sulle nuvole si assopiscono i pensieri
Tribute to the Mountain #1: Gran Paradiso
prima di sparire nel bosco fitto della memoria

Sulle nuvole saltellano a cantilena gioie e disperazioni
Winter graffiti
che ti marcano i giorni come graffiti che sfidano l’inverno

Le nuvole sanno essere delicate
Ceresole Reale 06
come un volto che arrossisce di timidezza

sanno lasciar passare quando vogliono i raggi di un sole stanco
Creation

Le nuvole sanno essere cupe come una malinconia,
Isle of Palmarola #05

Isle of Palmarola #03

A volte sembrano la creazione di un dio poeta,
The Park into the City #2

e si perdono come te davanti all’immobilità del mare del nord
Piccolo atlante illustrato del tempo #3 - Nordkapp 1981

si affacciano danzando sopra i tetti di Parigi
Sous les toits de Paris

Le nuvole sanno essere presagi di morte
The day after #1

Sanno ispirarti notti d’amore senza fine
Cold and Warm
corpi caldi
come tramonti di figure pronte a perdersi nel riflesso di un desiderio

Le nuvole sanno proteggere il riposo dei campi

sanno apparire e sparire per un solo battito d’ali
In the Land of Witchcraft #1
come se nella terra dei sortilegi
si nascondessero streghe compassionevoli
che ti condannano a fissare
occhi di quell’unico azzurro che non sa amare

Le nuvole che incontri lungo la strada ti danno bellezze che i suoi occhi non sanno donarti
How do you deal with life's storm clouds? #1

e ti chiedi come fai ad affrontare le tempeste della vita
How do you deal with life's storm clouds? - #2

How do you deal with life's storm clouds? -  #3

Le nuvole ti indicano il cammino verso costellazioni di colori
Voyage au centre de la Terre
e ti ritrovi nel viaggio interminabile al centro della terra

Fin quando, rubando i colori al sole, le nuvole vanno via
Stealing the color of the sun #3

Stealing the color of the sun #1

vanno a nascondersi dietro finestre che non esistono più
Across the Windows and into the Sky #2

Across the Windows and into the Sky #1

E tutto si avvolge di nuvole bianche,
Almost Black & White #3
che ti porta verso dove il volo dell’andare via
non trova confine

Esistono strade

Posted in Strade inventate with tags , , , , , , , , , , , , , , on maggio 26, 2010 by guatantavara

Esistono strade che nessuno percorre
Going straight on #2
punti di fuga verso nessuna parte del mondo
Eve of alienation #1
senza nemmeno la pietà di voltarsi indietro
The right way
strade che si tengono in bilico su linee rette di irreprensibili pazzie

Esistono strade che si percorrono solo in controluce

accompagnano i bagliori che una sola speranza scatena

Esistono strade così brevi e tormentate
The Roads where the Colours Live #3
da poter solo accompagnare efemere solitarie
nella loro unica notte
a dibattersi attorno alle luci fatue di un sorriso

Esistono strade così silenziose
Path
da nascondersi lassù dove solo un cammino tra le pieghe del mondo
le può trovare

come i pensieri fanno nell’anima

Esistono strade così lunghe e luminose

da raccontare una vita intera
testimoni di destini che si intrecciano come amori senza fine

Esistono strade così strette

da farci passare una vita per volta
The Roads where the Colours Live #2
e se una non basta
ti tocca raccontarla senza lasciare traccia
Leave no human trace
tormentare quel che resta di un incontro lontano
di tutti gli sguardi incontrati per caso
di un respiro rubato dal vento appena uscito dal cuore

Esistono strade che vanno e vengono
The gridlock - L'ingorgo
viavai urlanti di solitudini

Esistono strade che vanno e non vengono mai.

Esistono strade che non arrivano mai
Going straight on #1

Esistono strade che vanno e vengono dalla memoria
portano malinconie e prendono ricordi
The Myth of the Cave
si muovono col passo tremolante di chi ci lascia una parola senza nemmeno un saluto
Petit mémoires #3

Esistono strade dai colori impossibili
Skyline #4: Budapest
protesi al cielo

Esistono strade immerse nella notte del sempre,

che nemmeno il sole riesce a illuminare

Esistono strade che restano sospese verso chissà dove
lasciando il blu del cielo a confondersi nel mare
So far away
e verso il mare se ne restano in attesa di quel passo che manca all’impossibile

Esistono strade lastricate di tempi inesistenti
Ancient pavement
pavimentazioni intessute di inganni
come fossero l’insolubile esercizio dell’assenza

Esistono strade screpolate come terre secche
Forlorn World #3
anime incapaci di sorridere
vene riempite dal nero sangue dell’assenza
ramificazioni di vite svuotate
carcasse a prova di memoria

Esistono strade abbandonate
Forlorn World #2
disseminate di relitti
derelitti cammini che si disfano senza arrivare all’alba

Esistono strade di una bellezza accecante
Ieri andava peggio
che nessuna ombra scalfisce

Per essere albero

Posted in Le nostre strade, Piccoli ricordi di strada with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 3, 2010 by guatantavara

Per
essere albero
devi imparare, almeno una volta,
a essere ombra.

Per essere albero
devi avere la vita che ti scorre dentro,

confonderti tra i colori di mondi che vivono altrove,

Per essere albero
devi saper essere foglia e radice

sfidare il vento, nasconderti dentro la terra.

Saper crescere attorno ai cerchi concentrici della memoria

come il segno di
tempi che
si rincorrono
lungo la vita.

Per essere albero,
per essere davvero albero,
devi saperti protendere al cielo,

saper parlare da solo alla luna,

saperti guardare nel riflesso di un fiordo,

seguire lo scorrere della vita a fianco del fiume.

Come una sequenza ininterrotta di storie da raccontare

Per le strade di Roma (parte seconda)

Posted in Le nostre strade, Piccoli ricordi di strada with tags , , , , on febbraio 14, 2010 by guatantavara

Quando le strade di Roma si tingono di blu è come scendere nelle pieghe del cosmo, dove il blu diventa infinito

Quando per le strade di Roma si affaccia la sera i lampioni rincorrono il sole che va

se ne prendono il colore a rifargli il verso e incantare i gabbiani, che non vadano via

Quando per le strade di Roma si affaccia la sera, i lampioni rubano i colori del sole per ridarglieli il giorno dopo

Quando le strade di Roma si spingono a sera, persino gli angeli si tingono di blu

Quando il fiume di Roma si tinge di blu, pezzi di storia si scaldano come ferri di memorie roventi

che ti portano avanti e indietro a girovagare tra angoli e nascondigli


squarci racchiusi tra l’ametista di vite a forma di pietre preziose

e l’indaco degli arcobaleni del cuore

Per le strade di Roma che aspetta la notte i colori non scappano via,

si rintanano tra le pieghe delle strade,

tra i riflessi amici che le piogge fanno cadere

Quando per le strade di Roma cala la notte, il pittore del freddo se ne sta rincattucciato a disegnare i suoi pensieri da solo

a fare dei suoi sogni ghirigori che si perdono nei riflessi di luoghi mai visti

nella piazza vuota, nel vento ingrato, nell’attesa fuggiasca, nell’adagiarsi sul nulla del tratto del suo carboncino e quel volto,

quel volto che appare solo se lo vuoi far apparire, più vero nel suo disegno che nelle movenze della sera

Per le strade di Roma (parte prima)

Posted in Italia, Le nostre strade, Piccoli ricordi di strada with tags , , , , on febbraio 11, 2010 by guatantavara

Per le strade di roma capita di incontrare il tempo

quello bello che tinge di marmo la storia

e quello brutto che piove dentro le anime

come fossero pensieri lasciati da soli

per le strade di roma capita di incontrare i riflessi del mondo

quelli belli che lasciano nelle anime il bagliore di un sole che sai sta per arrivare

e quelli brutti che toccano la vita di struscio senza lasciare traccia

per le strade di roma capita di vedere sbiadirsi i colori e colorarsi i pensieri

per le strade di roma capita di incontrarsi per caso

di lasciarsi per noia

di cercarsi per finta

di ritrovarsi per davvero

come in un carosello di bambini

o di fotografi che si accompagnano per strada

per le strade di Roma

Farewell Road (la strada dove si incontrano gli addii)

Posted in Guatan Tavara, Strade inventate with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 4, 2009 by guatantavara

Farewell Road è la strada di chi va avanti senza curarsi mai del tempo.

Neve

Lì dove si incontrano strane forme di vita, sentieri popolati di memorie e disincanti,

sentiero

di occhi vivi come amori di una notte e frasi sospese come addii.

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Increspature dell’anima al momento del distacco

Increspature

Farewell Road è disseminata di addii che riempiono la notte come le ombre i ricordi.

Ombre

Ombre 2

Strade che scompaiono verso ciò che non potrà mai essere.

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Farewell Road è disseminata di fiori selvatici, costellazioni ininterrotte di solitudini che fanno della vita il prato unico del non sapere dove sei.

Prato unico

Lungo Farewell Road puoi trovare pietre miliari di solitudini che messe assieme formano il lungo tragitto dell’addio.

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Come Farewell Road, anche lungo Guatan Tavara puoi incontrare nessuno e a quel nessuno dire addio

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Kun’as – nel suo vagabondare alla ricerca di Càndor – riempie la sua assenza di incontri e smarrimenti.

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Via via che incontra e lascia sparire alle sue spalle Alces, Marcut, Rosco e la loro antica comunanza, Tigerio e le sue invenzioni, Rosellina e le storie del suo vecchio amato nonno, Darisé e la sua impossibile presenza, Kun’as lascia orme nella sabbia della vita, condannate a restare lì in attesa della prossima onda

Orme

Perché le strade degli addii non assomigliano a rinunce. Piuttosto discese al centro dove ogni giorno nasce il mondo

Sinai

Sono inevitabili come il sortilegio che fa alzare in volo l’alzavola verso sud,

Sortilegio

sono sguardi che feriscono senza sanguinare,

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sono fastidi come tossi notturne, hanno il profumo di un pomeriggio accaldato tra le colline, sul crinale immobile come sempre è aspettare settembre,

Crinale

il rumore di un respiro a perdifiato che si ritrova a rincorrere se stesso, fin dove persino il pensiero non alberga più.

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Come a ritrovarsi nel tempo in cui soli si incontrano i paesi disegnati nelle favole

Favola

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Come Guatan Tavara, anche questo Blog è popolato di passaggi fugaci, di anime silenziose che passano di qui senza lasciare traccia, che seguono l’andirivieni di queste pagine come l’onda inevitabile del mare torna là da dove si è certi di provenire.
Là dove si è lasciata l’anima per sempre.
Anche dopo aver percorso Farewell Road,
la strada dove si incontrano gli addii.
A tutti coloro che sono passati di qui senza lasciare traccia è dedicata questa favola