Archivio per Castiglione della Pescaia

Farewell Road (la strada dove si incontrano gli addii)

Posted in Guatan Tavara, Strade inventate with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 4, 2009 by guatantavara

Farewell Road è la strada di chi va avanti senza curarsi mai del tempo.

Neve

Lì dove si incontrano strane forme di vita, sentieri popolati di memorie e disincanti,

sentiero

di occhi vivi come amori di una notte e frasi sospese come addii.

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Increspature dell’anima al momento del distacco

Increspature

Farewell Road è disseminata di addii che riempiono la notte come le ombre i ricordi.

Ombre

Ombre 2

Strade che scompaiono verso ciò che non potrà mai essere.

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Farewell Road è disseminata di fiori selvatici, costellazioni ininterrotte di solitudini che fanno della vita il prato unico del non sapere dove sei.

Prato unico

Lungo Farewell Road puoi trovare pietre miliari di solitudini che messe assieme formano il lungo tragitto dell’addio.

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Come Farewell Road, anche lungo Guatan Tavara puoi incontrare nessuno e a quel nessuno dire addio

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Kun’as – nel suo vagabondare alla ricerca di Càndor – riempie la sua assenza di incontri e smarrimenti.

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Via via che incontra e lascia sparire alle sue spalle Alces, Marcut, Rosco e la loro antica comunanza, Tigerio e le sue invenzioni, Rosellina e le storie del suo vecchio amato nonno, Darisé e la sua impossibile presenza, Kun’as lascia orme nella sabbia della vita, condannate a restare lì in attesa della prossima onda

Orme

Perché le strade degli addii non assomigliano a rinunce. Piuttosto discese al centro dove ogni giorno nasce il mondo

Sinai

Sono inevitabili come il sortilegio che fa alzare in volo l’alzavola verso sud,

Sortilegio

sono sguardi che feriscono senza sanguinare,

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sono fastidi come tossi notturne, hanno il profumo di un pomeriggio accaldato tra le colline, sul crinale immobile come sempre è aspettare settembre,

Crinale

il rumore di un respiro a perdifiato che si ritrova a rincorrere se stesso, fin dove persino il pensiero non alberga più.

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Come a ritrovarsi nel tempo in cui soli si incontrano i paesi disegnati nelle favole

Favola

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Come Guatan Tavara, anche questo Blog è popolato di passaggi fugaci, di anime silenziose che passano di qui senza lasciare traccia, che seguono l’andirivieni di queste pagine come l’onda inevitabile del mare torna là da dove si è certi di provenire.
Là dove si è lasciata l’anima per sempre.
Anche dopo aver percorso Farewell Road,
la strada dove si incontrano gli addii.
A tutti coloro che sono passati di qui senza lasciare traccia è dedicata questa favola

Come la luna questa notte sia sopra noi giunta, ci porremo in via

Posted in Strade inventate with tags , , , , , , , , on luglio 20, 2009 by guatantavara

Gli è ver che ti bisogna altro viaggio
far meco, e tutta abbandonar la terra.
Nel cerchio de la luna a menar t’aggio,
che dei pianeti a noi più prossima erra,
perché la medicina che può saggio
rendere Orlando, là dentro si serra.
Come la luna questa notte sia
sopra noi giunta, ci porremo in via.

When the Sun dies (solar eclipse in 1999)

Melancholy #2

Dedicated To The Moon #4

Dedicated To The Moon #1

Dedicated To The Moon #2

Dedicated To The Moon #3

Lights  and Moonshadows

Poteva mancare oggi – 20 luglio 2009 – la luna lungo Guatan Tavara?

Il più bel simbolo per chi nulla tema della follia

l’unico spicchio di mondo che riesci a guardare quando sei da solo

Alone #1

Alone #2

Spicchio

Tre quarti

L’alfa e l’omega (Il mio cammino cercando dove comincia il mondo)

Posted in Strade inventate with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on aprile 18, 2009 by guatantavara

Dove comincia il mondo?

Il mio cammino è iniziato nel punto esatto dove l’alfa

Alpha and Omega - 80214

incontra l’omega

Tribute to the Mountain #2: Sinai

e si è perso e ritrovato nell’infinità numerabile di parole dette e mai ascoltate. Fatiche come ci fossero creature da inventare e mondi da creare

Creation

nell’inutilità di un mondo calpestato, racimolato tra i passi di uno sconosciuto mare d’inverno

Off season beach N° 1

Io, che ho visto l’acqua fermarsi per l’incantesimo della montagna,

The sound of water: Silence

che ho resistito al silenzio capovolto della notte inesistente

Towards Nordkapp - 03

ho camminato in bilico sul ciglio della vita

Sahara 07

come mi fossi perso per sempre
ad ascoltare l’urlo di luoghi più inaccessibili delle menti

The sound of water: Yell

sorprendendo l’altro me stesso ad ascoltare l’assolo di una goccia

The sound of water: Solo

a riposarsi al crepuscolo di un concerto senza spartito

Viola, Contrabas, Cora and Sunset 0038

Io, che ho seguito orme che si perdono nel tempo

Spiagge 050803 0032

che ho cercato di riposarmi dal viaggio guerriero,

Off season beach N° 3

che faccio contro la stanchezza della mia anima migrante

The hermit

una sola sosta ho compiuto, sull’isola di Thaaa,

My Italy in Twenty Episodes - #9 - Piemonte

dove vacillano amori senza ragione, dove un attimo di follia è per sempre saggezza.

Lago Maggiore Isole Borromee

Io, che ho rubato il segreto al vento e ho restituito volteggi al cielo,

Twirling around in the sky

mi sono risvegliato ghiacciato per un sogno di troppo,
fino a planare esausto su pianure di nevi perenni e di abbandoni

My Italy in Twenty Episodes - #5 - Valle d'Aosta

In questo viaggio di dentro, verso paesaggi interni, che faccio tra il levante delle speranze e l’altrove di amarezze

Inner Landscape #03

ho varcato la linea di un luogo che non sapevo

Inner Landscape #05

dove il mio cammino si è fatto incantamento

Enchantment

e non ho più saputo dove andare, se non su prati filtrati dalle luci di un amore consumato lentamente,

Inner Landscape #06

fatto affogare nell’ombra liquorosa di un rimpianto

Inner Landscape #10

e sono tornato indietro

Coming back to reality #3

e mi ritrovo qui, ad aspettare che ricominci il mondo.
A scoprire dietro quale curva si nasconde il giorno quando inizia

Sunset Rail

In quale crepa della madre terra si nasconde l’anima

Forlorn World #3

Strade blu, quasi scolorite, praticamente grigie

Posted in I nostri viaggi, Piccoli ricordi di strada, Strade inventate with tags , , , , , , , , , , on maggio 29, 2008 by guatantavara

Quando prendo una strada blu, una di quelle strade secondarie, che quando passa una macchina la senti arrivare da lontano, come fossi un apache con l’orecchio appoggiato sulla prateria, quando prendo una strada blu mi piace stare in silenzio, senza nemmeno la musica dell’autoradio.

Le strade blu sono un moltiplicatore dell’anima. Accrescono lo stare bene o il malumore, a seconda di come si sta. Le strade blu sono la verità del cuore. Non puoi mentire alle strade di seconda mano, quando le incontri.

Quando il blu si scolorisce  mi piace che anche il mondo se ne stia in silenzio. Come adesso, che il mondo mi si scolorisce addosso per un nonnulla.  Così me ne sto in silenzio, lungo le mie strade blu, quasi scolorite. Praticamente grigie.

Aspettando di sentire il rumore della prossima macchina.