Archivio per Bosco

Per essere albero

Posted in Le nostre strade, Piccoli ricordi di strada with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 3, 2010 by guatantavara

Per
essere albero
devi imparare, almeno una volta,
a essere ombra.

Per essere albero
devi avere la vita che ti scorre dentro,

confonderti tra i colori di mondi che vivono altrove,

Per essere albero
devi saper essere foglia e radice

sfidare il vento, nasconderti dentro la terra.

Saper crescere attorno ai cerchi concentrici della memoria

come il segno di
tempi che
si rincorrono
lungo la vita.

Per essere albero,
per essere davvero albero,
devi saperti protendere al cielo,

saper parlare da solo alla luna,

saperti guardare nel riflesso di un fiordo,

seguire lo scorrere della vita a fianco del fiume.

Come una sequenza ininterrotta di storie da raccontare

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Dentro il bosco del giallo e del blu

Posted in Strade inventate with tags , , , , , on novembre 6, 2009 by guatantavara

Ci sono luoghi che entrarci dentro è come uscire fuori dal resto del mondo

ed entrare dentro noi stessi

a cercare sentieri che non sappiamo più dove li abbiamo perduti

se esistono ancora da qualche parte

se sono solo i nostri posti delle fragole

o viuzze nascoste in qualche pensiero a forma di sogno interrotto

E prima di entrarci, non stiamo lì a chiederci dove si va

perché è la strada che seguiamo ogni giorno

che ci porta dentro il bosco del giallo e del blu

dove non c’è nessun altro oltre te

Strade che attraversano l’anima

Posted in Le nostre strade, Piccoli ricordi di strada, Strade inventate with tags , , on giugno 24, 2008 by guatantavara

Se il fiume mi dà l’idea di una strada che attraversa il tempo, c’è un posto che a passarci dentro sembra come attraversare l’anima.

Sarà perché lo scricchiolio delle foglie secche sotto ai piedi mi fa pensare alla fragilità di tanti pensieri.

Sarà perché l’addentrarsi nel labirinto di cammini oltre i quali vedi solo per pochi passi è la stessa sfida che fanno i pensieri al sogno.

O forse perché il passaggio improvviso dall’accecante luce della strada alle ombre dei sentieri nascosti tra alberi e cespugli mi sembra l’insidia che si cela dentro le nostre menti.

Parlo del bosco. Del bosco d’autunno e di quello a primavera.

Parlo di un luogo prevalentemente scuro eppure luminoso, come solo l’anima sa essere allo stesso tempo, pieno di contrasti eppure rassicurante.

Là dove l’intreccio delle ragnatele riesce a catturare e proteggere persino le foglie cadenti.

E’ nel bosco che il silenzio dei passi sull’erba è come un pensiero leggero dopo mille fatiche.

E il bosco è il luogo dove muoiono le foglie. Appese alla vita come noi… sugli alberi d’inverno.

venate di sole in controluce, come noi dei ricordi

a camminare chini per non urtare il silenzio dei sentieri.

Fino a scoprirla la vita…a forma di farfalla.