Archivio per Ascoli Piceno

Per essere albero

Posted in Le nostre strade, Piccoli ricordi di strada with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on maggio 3, 2010 by guatantavara

Per
essere albero
devi imparare, almeno una volta,
a essere ombra.

Per essere albero
devi avere la vita che ti scorre dentro,

confonderti tra i colori di mondi che vivono altrove,

Per essere albero
devi saper essere foglia e radice

sfidare il vento, nasconderti dentro la terra.

Saper crescere attorno ai cerchi concentrici della memoria

come il segno di
tempi che
si rincorrono
lungo la vita.

Per essere albero,
per essere davvero albero,
devi saperti protendere al cielo,

saper parlare da solo alla luna,

saperti guardare nel riflesso di un fiordo,

seguire lo scorrere della vita a fianco del fiume.

Come una sequenza ininterrotta di storie da raccontare

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Dentro il bosco del giallo e del blu

Posted in Strade inventate with tags , , , , , on novembre 6, 2009 by guatantavara

Ci sono luoghi che entrarci dentro è come uscire fuori dal resto del mondo

ed entrare dentro noi stessi

a cercare sentieri che non sappiamo più dove li abbiamo perduti

se esistono ancora da qualche parte

se sono solo i nostri posti delle fragole

o viuzze nascoste in qualche pensiero a forma di sogno interrotto

E prima di entrarci, non stiamo lì a chiederci dove si va

perché è la strada che seguiamo ogni giorno

che ci porta dentro il bosco del giallo e del blu

dove non c’è nessun altro oltre te

Farewell Road (la strada dove si incontrano gli addii)

Posted in Guatan Tavara, Strade inventate with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 4, 2009 by guatantavara

Farewell Road è la strada di chi va avanti senza curarsi mai del tempo.

Neve

Lì dove si incontrano strane forme di vita, sentieri popolati di memorie e disincanti,

sentiero

di occhi vivi come amori di una notte e frasi sospese come addii.

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Increspature dell’anima al momento del distacco

Increspature

Farewell Road è disseminata di addii che riempiono la notte come le ombre i ricordi.

Ombre

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Strade che scompaiono verso ciò che non potrà mai essere.

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Farewell Road è disseminata di fiori selvatici, costellazioni ininterrotte di solitudini che fanno della vita il prato unico del non sapere dove sei.

Prato unico

Lungo Farewell Road puoi trovare pietre miliari di solitudini che messe assieme formano il lungo tragitto dell’addio.

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Come Farewell Road, anche lungo Guatan Tavara puoi incontrare nessuno e a quel nessuno dire addio

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Kun’as – nel suo vagabondare alla ricerca di Càndor – riempie la sua assenza di incontri e smarrimenti.

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Via via che incontra e lascia sparire alle sue spalle Alces, Marcut, Rosco e la loro antica comunanza, Tigerio e le sue invenzioni, Rosellina e le storie del suo vecchio amato nonno, Darisé e la sua impossibile presenza, Kun’as lascia orme nella sabbia della vita, condannate a restare lì in attesa della prossima onda

Orme

Perché le strade degli addii non assomigliano a rinunce. Piuttosto discese al centro dove ogni giorno nasce il mondo

Sinai

Sono inevitabili come il sortilegio che fa alzare in volo l’alzavola verso sud,

Sortilegio

sono sguardi che feriscono senza sanguinare,

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sono fastidi come tossi notturne, hanno il profumo di un pomeriggio accaldato tra le colline, sul crinale immobile come sempre è aspettare settembre,

Crinale

il rumore di un respiro a perdifiato che si ritrova a rincorrere se stesso, fin dove persino il pensiero non alberga più.

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Come a ritrovarsi nel tempo in cui soli si incontrano i paesi disegnati nelle favole

Favola

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Come Guatan Tavara, anche questo Blog è popolato di passaggi fugaci, di anime silenziose che passano di qui senza lasciare traccia, che seguono l’andirivieni di queste pagine come l’onda inevitabile del mare torna là da dove si è certi di provenire.
Là dove si è lasciata l’anima per sempre.
Anche dopo aver percorso Farewell Road,
la strada dove si incontrano gli addii.
A tutti coloro che sono passati di qui senza lasciare traccia è dedicata questa favola