Archive for the Strade da vedere Category

Au Hasard Balthazar

Posted in I nostri viaggi, Nord Africa, Strade da vedere with tags , , , , on aprile 1, 2010 by guatantavara

Tra tutti gli animali del mondo quello che più amo è il ciuco.

Ha gli occhi teneri come un bambino in castigo,

la testa china come una vecchina nei vicoli assolati,

la calma apparente di un pensiero che si deve ancora formare,

brodo primordiale della coscienza di chi sa di essere destinato alla fatica.

Tra tutti gli animali del mondo il ciuco è il più umano e l’uomo il più somaro

Il ciuco nasce dove il cavallo purosangue muore

e muore dove trova un bastone che lo massacra.

Il ciuco è piccolo come una spiga persa nei campi del nulla

e quando piange la sua lacrima scatena uragani di dolore.

Perché spesso il ciuco piange, in silenzio,

da solo e lontano da tutti, accostato al muro

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Con tutta probabilità questo è l’unico blog al mondo che dedica un post al ciuco. Ma non a un ciuco qualunque, anzi sì, proprio a un ciuco qualunque ma tra tutti i ciuchi qualunque a uno più qualunque degli altri. A Balthazar.
Per chi non lo sapesse, Au Hasard Balthazar è un film, uno straordinario film di Robert Bresson. Assieme a Mouchette forma la sua trilogia del maltrattamento del corpo e dell’anima. Come… trilogia… se sono due? No, sono tre, perché ognuno vale per un film e mezzo. Dovrebbero costringere i Virzìtti e gli Ozpetecchi a vederlo tutte le sere. Ma voi no, non guardatelo, se non volete piangere.

Venezia mai stata

Posted in I nostri viaggi, Italia, Strade da raccontare, Strade da vedere, Strade inventate with tags , , , on aprile 10, 2008 by guatantavara

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Che le strade di Venezia non sono strade come tutte le altre strade del mondo lo sanno tutti… casomai andirivieni d’onde, riflessi nella notte o echi di passaggio. Sono silenziose come coltellate al cuore. Si alternano lungo i canali tra lune inesistenti e raggi di stelle scure, segnate da argini di gondole inventate dalla nebbia. Abbagliano come stelle senza cosmo. Marchiate da lampioni a forma di malinconia. Si frantumano nell’acqua come speranze. Lasciano che siano i passi a guidarci, a rincorrere tracce di velieri blu sul mare, ombre che si nascondono tra i vetri di Murano e i ghirigori dei gabbiani…

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…Le strade di Venezia sono scie controluce, graffiti sui muri, moltitudini in volo. Pensieri chiusi da sempre per manutenzione

Le strade di Milano

Posted in I nostri viaggi, Italia, Le nostre strade, Strade da vedere, Strade inventate with tags , , , , , on marzo 21, 2008 by guatantavara

Le strade di Milano luccicano insidiose, tra binari che si inseguono sempre e si incontrano mai, come amori sventati per un soffio

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I portici di Bologna sono pazienti come tasselli di un mosaico

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Le strade di Verona sono schizzi lasciati nella notte
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I ponti di Roma sono sguardi noncuranti affacciati sul tempo, buttati indietro senza fretta

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Sui lungotevere d’inverno sole e vento tormentano i passanti, come platani piegati da ombre e soffi di stanchezza

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Nelle piazze di Roma vedi passi che potrebbero essere tracce di te stesso

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Le calli di Venezia sono evanescenti come ombre all’alba

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Nelle vie di Radicofani vedi i colori tenui di passi che vanno verso dove nessuno sa

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Le strade di Cairano si avvolgono tra loro e accarezzano la terra come domande senza risposta che si rincorrono nell’anima

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Le strade di Orgosolo sono intagli silenziosi disegnati in segreto dalla terra, per nascondersi imprendibili agli sguardi

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Le strade per San Gerardo danno alla terra la scrittura antica dei pellegrinaggi

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Le strade di Epinel sono fredde come sogni tagliati dal coltello dell’insonnia…

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… come l’avventurarsi di passi verso terre d’ombra

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Le strade di Matera sono vuote come cieli costellati di stelle finte

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Il Prato della Valle è come un sogno che ti ritrovi accanto lungo un giorno. Come rami spogliati in controluce. Foglie che al mattino vanno via senza perché

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Le piazze di Trieste sono vuote e solitarie, inganni impietosi sottomessi al dominio di luci gelide come cuori

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Le piazze di Roccagiovine ci sorprendono come film del neorealismo, dimenticate per sempre nelle domeniche fuori porta.
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Le Vie di Bratislava

Posted in Europa, I nostri viaggi, Strade da raccontare, Strade da vedere with tags , , , , , , , , , , , , , on marzo 7, 2008 by guatantavara

 

Le vie di Bratislava sono come disegni colorati dai bambini

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Le vie di Praga sono come linee sospese tra geometrie di storia e fili di memoria

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I viali della Défense sono come soldatini sul tappeto di un non-luogo

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Le strade verso Salamanca sono dritte come solitudini

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Le vie di Cambridge sono come cigolii di biciclette nascoste dalla nebbia…

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… come scie notturne all’uscita da teatro

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Le vie dei flamant rose sono come graffiti nei cieli di Camargue

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Le Avenue di New York sono agitate e mosse come notti insonni

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Le vie del deserto sono sterminate come pensieri solitari

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Le vie di Sofia sono come fermate di tram ad aspettare il tempo

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Le statali verso i grandi laghi sono come duelli contro un nemico che non c’è

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Le strade verso il Canada sono come viaggi dentro Luna Park di cartapesta

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Le vie di Londra sono come fruscii d’autunno nel letto di due amanti

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…continua…

Strade da vedere

Posted in Strade da raccontare, Strade da vedere with tags , , , , , , , on febbraio 28, 2008 by guatantavara

A pensare a quanti film ambientati sulla strada ho visto mi viene da tornare indietro di un sacco di anni, quando il cinema era ancora… cinema e non solo film e c’erano i cineclub, i d’essai, e si andava a vedere le rassegne… tanto per non fare… Amarcord.Intanto, per prima cosa, separiamo i film di strada dai film sulla strada. Sulla strada è quando si vive in modo più o meno normale ed è l’avventura imprevista che viviamo sulla strada a segnare il nostro disagio; la strada è una quinta, un palcoscenico, un intervallo – lungo o breve ma destinato ad interrompersi – tra la monotonia e la normalità, tra la disperazione e il nulla. Ed è in genere più fuga che libertà. Di strada è quando è solo in strada che si vive. È quando non si scappa ma – casomai – si erra; la strada è un habitat, una giungla, un vagabondaggio, e il protagonista è un hobo del pensiero, dei sentimenti, ma anche del lavoro o dei rapporti familiari. Qui c’è sempre libertà, anche se dolorosa, negata, obbligata, anche se metaforica… anche se piena di cattiva terra, di senza patria.Come film “sulla” strada ho pensato a:

Stranger Than Paradise
(le verità di come siamo fatti dentro nascosta nel labirinto di destini che si incontrano. Bellissimo. E dello stesso regista – Jim Jarmush – anche Daun bai lo , quello con John Lurie, Tom Waits e Benigni, è del medesimo genere)

Honkytonk Man
(viaggio di un uomo – con nonno e nipote – distrutto dall’alcol. Alla ricerca di che? Molto bello)
Il Sorpasso
(la strada è come il mondo che ci circonda. Appunto, che ci circonda, non in cui siamo immersi. Per questo lo metto in questa categoria, ma potrebbe benissimo appartenere all’altra. Un gioiellino)
Fandango
(strambo addio al celibato dato attraverso un viaggio in auto fino al Messico verso una mitica festa. Stupende le scene della lezione di volo e paracadutismo. Niente di speciale)
Sugarland Express
(Ricalca un po’ la storia di La Rabbia Giovane (v. oltre), ma a differenza di quello, qui la strada è esterna alla vita. Come il mare ne Lo Squalo la strada è un pretesto con cui il Potere esagera i pericoli di innocui fuggitivi, costretti a diventare cattivi, e sterminarli. E’ l’altra metà di Duel: mentre lì il male è angosciosamente senza identità qui il male fa Potere di nome e America di cognome. Da vedere una volta l’anno)
Come film di strada penso sempre a:
Easy Rider
(il film on the road per eccellenza. Tutti lo conoscono, molti lo hanno amato, pochi lo vedono ancora. Intramontabile, con quella schitarrata di Born to be wild)
Paris, Texas
(i dilemmi del vivere articolati nei rapporti padre-figlio, trovarsi-perdersi, capirsi-smarrirsi, amore-solitudine viaggiare-soffrire. Incantevole)
Nel Corso del Tempo
(dire che è un film è come dire che la Divina Commedia è un insieme di terzine di endecasillabi a rima alternata. . . davvero non trovo parole per raccontare uno dei film più belli di sempre. . .)
La Rabbia Giovane
(le terre cattive lungo cui la vita viene inseguita, derisa, estorta. I due sono Cappuccetto Rosso disperati e destinati alla distruzione. Altro che nonna e cacciatore buono. Qui sono tutti lupi. In effetti – a ben pensarci – potrebbe essere anche un film “sulla” strada… Straordinario)
E si potrebbero citare ancora Punto zero (ma non vale un granché) Duel (ma non saprei a che categoria appartiene oltre al noir più noir…). E poi ci sono i film in cui non c’è proprio una strada, ma si svolgono sulle via di una città… come Fuori Orario (non è un viaggio sulla strada non è la vita di strada, è l’inferno nella via sotto casa.
Indimenticabile)