Archivio per gennaio, 2012

Il mio piccolo viaggio ai confini del nuovo anno

Posted in Guatan Tavara, Strade inventate with tags on gennaio 14, 2012 by guatantavara

Questo post è il mio viaggio al confine del nuovo anno. Con tanto di auguri ai miei amici

My little journey to the edge of the new year - #3: On the Way to the New Year (The whole world is here, in our generations)

Il mondo intero è qui, nelle nostre generazioni. Che si sostengano l’un l’altra, che si fidino l’una dell’altra, che si raccontino le rispettive storie, le grandi storie di tutti o solo le piccole storie personali, dette dai grandi ai piccoli ma anche raccontate dai piccoli e dai giovani ai grandi.
Ecco, questo è il mio augurio per il nuovo anno. Un augurio ai singoli e soprattutto un augurio al Mondo.

My little journey to the edge of the new year - #1: On the Way to the New Year (Together)

L’uomo è piccolo e la strada grande…da perdercisi. Ma insieme si può.
buon cammino!
(Mariarita g.)
here you go…(MilaMai)

My little journey to the edge of the new year - #2: On the Way to the New Year (The Long March)

Ho pensato subito a B.Dylan
“How many roads must a ma walk down before you can call him a man …”
the answer my friend is blowin’ in the wind …
Now and forever more.
(little-prince[ ♥ lovely ♥ ])

My little journey to the edge of the new year - #4: On the Way to the New Year (Somewhere, over the rainbow... what a wonderful world)

Così, per salutare il nuovo anno ho iniziato il mio viaggio arrampicandomi sopra un arcobaleno

My little journey to the edge of the new year - #5: And now... away, setting sail to the new year

Sono salpato, sperando di andare verso chissà dove, sopra un veliero apparso all’orizzonte come la speranza di un mattino.

My little journey to the edge of the new year - #6: ... and looking even farther away, where only the stars know how to live (taken from inside Area 51)

Senza mai smettere di guardare su, cercando la stella che non c’è
Perché non può piovere per sempre, si può anche provare a sognare

My little journey to the edge of the new year - #7: Second star to the right and straight on 'til morning (Visions of a New Year's Night)

Ed eccomi finalmente arrivato sulla stella che non c’è. Forse li troverò qualcuno più umano degli umani, più amico degli amici. O forse anche lì le stesse miserie delle anime piccole

My little journey to the edge of the new year - #8: Close Encounters of the Third Kind on the Star that there isn't

Lasciata la stella mai trovata e i gruppi alieni mi sono perduto nella mia personale costellazione (o chissà, forse mi sono ritrovato!).

My little journey to the edge of the new year - #9: Lost in my constellation

e alla fine ho trovato il pianeta degli angeli

My little journey to the edge of the new year - #10: ...at last, I arrived to the Planet of Angels

Poi, tornato sulla Terra, il diavolo prende il sopravvento, come al solito

My little journey to the edge of the new year - #11: Come back to the Earth, the devil takes over, as usual

Fino a che le ultime luci non si spengono e tutto torna alla normalità

The last lights

À votre santé!

Lungo le strade dei Guanci – Capitolo 10 – Camminando in Santa Cruz de Tenerife

Posted in Europa, Guatan Tavara, I nostri viaggi, Le nostre strade with tags , , , on gennaio 6, 2012 by guatantavara

Qui termina il lungo viaggio sulle strade dei Guanci.
Termina dov’era iniziato, a Santa Cruz de Tenerife,
dopo aver raccolto per strada i sassolini di memoria
come fossimo un Pollicino di passaggio.

Capitolo 10 – Camminando in Santa Cruz de Tenerife

Chapter 10 - Santa Cruz de Tenerife, old & new (#1) - Taken in my colored period

Sembra di essere in un luogo doppio, a Santa Cruz de Tenerife,
distribuito tra un tempo antico e un’era nuova,
sempre colorato dei colori del nostro sguardo

Chapter 10 - Santa Cruz de Tenerife, old & new (#2) - Simple as drawn by a child

Semplice come un disegno fatto dai bambini
Chapter 10 - Santa Cruz de Tenerife, old & new (#3) - Nelson passed by here

Come se un muro dopo l’altro il tempo se ne andasse via

Chapter 10 - Santa Cruz de Tenerife, old & new (#4): One wall after another, the time goes

Maschio e femmina, Yin e Yang, notte e giorno

Chapter 10 - Santa Cruz de Tenerife, old & new (#5): Male & Female, Yin & Yang, Night & Day

Pixel giganteschi che sembrano rendere il nostro cammino una Seconda Vita,
virtuale o materiale, come la si vuole vivere

Chapter 10 - Santa Cruz de Tenerife, old & new (#6): Giant pixels

Scoprendo accessi che portano a luoghi dove nessuno di noi potrà mai entrare,
ma che sono loro a entrare dentro di noi,
al confine tra il sentiero dello sguardo e il bosco della fantasia

Chapter 10 - Santa Cruz de Tenerife, old & new (#7): 16 internal

Fino a indovinare tutti i generi di rosso che si possono colorare

Chapter 10 - Santa Cruz de Tenerife, old & new (#8): Another kind of red

o i pastelli irripetibili che non emettono suoni
e ci sussurrano parole di vita dentro l’anima

Chapter 10 - Santa Cruz de Tenerife, old & new (#9): Pastels

tasselli di edifici che si compongono riflettendo il tempo

Chapter 10 - Santa Cruz de Tenerife, old & new (#10): Buildings puzzle

E come tutti i viaggi anche questo finisce con un addio.
Finisce con un addio,
perché in ogni addio seminiamo un po’ della nostra anima.
Quella che abbiamo costruito nel viaggio,
raccogliendo frammenti di memorie,
ricordi e souvenir del tempo.

Along the roads of the Guanches - Epilogue: To leave is to die a little

A tutti i visitatori di questo viaggio:

Partire è un po’ morire
rispetto a ciò che si ama
poiché lasciamo un po’ di noi stessi
in ogni luogo ad ogni istante.
E’ un dolore sottile e definitivo
come l’ultimo verso di un poema…
Partire è un po’ morire
rispetto a ciò che si ama.
Si parte come per gioco
prima del viaggio estremo
e in ogni addio seminiamo
un po’ della nostra anima

(Rondel de l’adieu, Edmond Haracourt)