Archivio per maggio, 2011

La via dei fiori viventi (華道). Omaggio Zen all’Ikebana

Posted in Le nostre strade, Strade inventate with tags , , , , , , , , on maggio 30, 2011 by guatantavara

Il fuoco non aspetta il sole per essere caldo,
Né il vento la luna, per essere fresco

da Zenrin Kushu (1)

Ikebana (生け花) è l’arte dei fiori recisi.

Ikebana vuol dire letteralmente “fiori viventi”, e può essere anche indicata con l’antico termine giapponese Kadō (華道), “via dei fiori”, vale a dire il cammino di elevazione spirituale secondo principi Zen.

L’inizio della più antica poesia zen dice:

La perfetta Via è priva di difficoltà,
salvo che evita di preferire e di scegliere.

Solo quando siete liberi da odio e da amore
Essa si svela in tutta la sua chiarezza.

Una distinzione sottile come un capello
E cielo e terra sono separati!

Se volete raggiungere la perfetta verità,
Non preoccupatevi del giusto e dell’ingiusto.

Il dissidio tra giusto e ingiusto
E’ la malattia della mente.

Era un primo principio nel taoismo che…

Al mondo tutti sanno il bello che è bello
e per contrapposto il brutto

tutti sanno il bene è che bene
e per contrapposto il male

perciò essere o non essere si producono (a vicenda)
il difficile e il facile si completano (a vicenda)
il lungo e il corto si caratterizzano (a vicenda)
l’alto e il basso si differenziano (a vicenda)
il suono e il tono si accordano (a vicenda)

Un’altra poesia Zen dice

La gloria del mattino che risplende per un’ora
Non differisce in sostanza dal pino gigante,
Che vive mille anni.

Nel paesaggio di primavera non v’è né alto né basso;
I rami fioriti crescono naturalmente, alcuni lunghi, altri corti.

Scorgere il sole in mezzo alla pioggia;
Attingere acqua dal centro del fuoco.

I fiori muoiono quando ci rattrista perderli;
Le male erbe spuntano quando ci rattrista vederle crescere

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Quasi tutte le citazioni di questo post sono tratte da La via dello Zen (The Way of Zen) di Alan W. Watts, libro che lessi a vent’anni e che ho tenuto per anni lì, in vista nella libreria ideale dell’anima, ma da parte, per poterlo rileggere ora. Al momento giusto.

(1) Zenrin Kushu è un’antologia di poesie zen del XV secolo

Le vie dell’acqua

Posted in Guatan Tavara, Strade inventate with tags , , on maggio 24, 2011 by guatantavara

Dedico questo post a chi sta difendendo l’acqua come bene supremo dell’umanità e per questo da lasciare fuori da ogni logica affaristica.

Guatan Tavara è piena di fiumi e di acque che accompagnano il cammino di Kun’as alla ricerca di Càndor. Alla fine, come sanno tutti quelli che hanno letto il racconto fino in fondo (circa 3 o 4 persone), Kun’as non la troverà Càndor, ma troverà il mare.

Se qualcuno vuole aggiungere didascalie ben venga… appena mi verrano fuori le mie famigerate didascopoesie (o poescalie?) le aggiungerò.

The Wall

Il suono dell’acqua. L’urlo
The sound of water: Yell

Il suono dell’acqua. Il coro
The sound of water: Chorus

Il suono dell’acqua. Assolo
The sound of water: Solo

Il suono dell’acqua. Silenzio
The sound of water: Silence

Il suono dell’acqua. Clamore e pianto
The sound of water: Hue and Cry

Il suono dell’acqua. Canto e controcanto
The sound of water: Singing and counterpoint

An-nīl, il fiume dove è nato il mondo
an-nīl

The Nile #0345

Muh-lui-kun-Ne-tuk, il fiume che scorre in entrambi i sensi
Muh-lui-kun-Ne-tuk

Kemijok, il fiume che porta con sé la vita
Kemijoki

Graffiti sull’acqua
Graffiti on the water

081005_0041 - Lago del Turano

Lanciando sassi dove finisce il giorno
Throwing stones into the sunset

My Italy in Twenty Episodes - #9 - Piemonte

My Italy in Twenty Episodes - #4 - Lombardia

Il lago inventato di Alma
Invented Lake #1

Invented Lake #3

28 chilometri a ovest del sogno
28 km west of the dream #3

28 km west of the dream #1

Piena di vita, nonostante la morte
Tiber in flood #3

Tiber in flood #8