Archivio per marzo, 2010

Verso il lago inventato di Alma

Posted in Guatan Tavara, Strade inventate with tags , , , , , , , on marzo 11, 2010 by guatantavara

Tra tutte le creature inesistenti e inventate, Alma era l’unica ad avere carne, respiro e un lago tutto per sé,

incanto di luce filtrato in una fitta boscaglia popolata di anime brute, altra parte di uno specchio che all’improvviso smette di essere solo riflesso e comincia ad andare per suo conto

a volte sferzato, battuto e piegato dal vento

a volte dolce brezza che si piega in se stessa

Al lago di Alma si arriva solo da tempi contrapposti,

si giunge lì solo per cercarla, per sorprendersi di trovarla,

come partendo da un luogo in cui tutto deve ancora avvenire,

dove sarebbe impossibile incontrarsi

e, per questo, si torna indietro, dove non si è mai stati,

dove ha avuto inizio ogni assenza, e più indietro ancora,

fino al luogo dove sorgono gli incanti e si piegano alla volontà i pensieri,

dove, spietate, prendono forma le infatuazioni;

ed essere lì è come riprendere un cammino interrotto,

giungere in un luogo che ancora non esiste eppure dove si è già tante volte stati,

là dove sfumano in nebbia le lusinghe,

là dove tutto è disincanto, dove non si addomesticano più i sogni, dove le infatuazioni si liquefanno, e ancora più avanti,

fino ad afferrare – come tanti – un qualunque incontro, tagliargli le ali, metterlo in gabbia

fino a richiudersi muti a difesa di sé. Dove il lago di Alma finisce e comincia la notte del mondo