Archivio per agosto, 2009

Chiaroscuro

Posted in I nostri viaggi, Nord Africa with tags , , on agosto 27, 2009 by guatantavara

(Appunti e visioni di un viaggio in Marocco – Capitolo 2)

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Uguali e contrari ai colori, i chiaroscuri che trovi lungo le vie di Casablanca, Rabat, Fès, Meknes e Marrakech ti abbagliano la vista e attirano i pensieri come la notte scura fa con i lampi. E ogni altra parola si oscura e svanisce. Restano solo ombre che si muovono come anime proiettate sui muri delle vite di strada.

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Le strade dove vivono i colori

Posted in I nostri viaggi, Nord Africa with tags , , on agosto 25, 2009 by guatantavara

(Appunti e visioni di un viaggio in Marocco – Capitolo 1)

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“Scelsi di attraversare il paesaggio sorvolandolo,
per non turbare il sonno pacifico della brava gente”

Tahar Ben Jelloun, La nuit sacrée

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Inizia qui un lungo racconto. E’ il mio viaggio in Marocco, anzi, attraverso il Marocco, anzi, sorvolando il Marocco, come nel racconto di Tahar Ben Jelloun.
Perché nel farlo, ho cercato e sperato di non turbare la vita pacifica, allegra e colorata di quelle terre. Alle volte le immagini si incontreranno con le parole, evanescenti e visionari appunti di viaggio, ma molto spesso le fotografie saranno sole a raccontare il viaggio, non riuscendomi spesso nulla da pensare e da dire, se non quello che vedevo.
La storia è divisa in capitoli, secondo il ritmo che la visione ha dato naturalmente al racconto. E le strade dove vivono i colori è stato il primo spunto che il Marocco mi ha offerto. A cominciare da un piccolo omaggio alle figure femminili, che ci apparivano come mai le avevamo immaginate.

Parte prima – Donne del Marocco

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Le strade dove vivono i colori sono piene di occhi che raccontano l’anima

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seguono il filo dei pensieri

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si mescolano al colore della vita

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le strade dove vivono i colori te le ritrovi a giocare a nascondino con il profilo del riconoscersi per quello che siamo dentro

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si riposano al caldo senso di calme interiori

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dove è la luce a seguire lo sguardo

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Parte seconda – I luoghi dei colori

I luoghi dove nascono i colori indicano la strada all’azzurro del cielo

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Parte terza – Le moltitudini

Le moltiduni hanno lo stesso peso specifico delle solitudini, tanto queste sono pesanti come il piombo dello stare soli in mezzo alla propria terra, quanto quelle sono anime leggere come piume, evanescenze che assieme formano il senso antico della comunanza

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è lo stesso sentire dell’affrontare assieme l’oceano che trovi in ogni luogo che si affacci sull’oceano.

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che sia all’Estoril o a Quiberon. O qui a Casablanca

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Fino ai giardini eterni dei silenziosi

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Parte quarta – Le forme che prendono i colori

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Lungo le strade dove vivono i colori incontri i luoghi dove i colori nascono. Lembi di spazi senza tempo, che pensi non esistano più

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e poi i colori nascono davvero e popolano di nuovo le strade e le botteghe della Medina di Fès

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e danno vita a tappeti stesi al sole

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Parte quinta – Frammenti di viaggio

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Così si chiude il primo capitolo delle strade dove vivono i colori. Nello stesso luogo dove si era aperto.

(un ringraziamento particolare va ad Hasan, la nostra guida marocchina, per la paziente traduzione Guatan Tavara – Arabo degli strampalati titoli di questi post)

Farewell Road (la strada dove si incontrano gli addii)

Posted in Guatan Tavara, Strade inventate with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on agosto 4, 2009 by guatantavara

Farewell Road è la strada di chi va avanti senza curarsi mai del tempo.

Neve

Lì dove si incontrano strane forme di vita, sentieri popolati di memorie e disincanti,

sentiero

di occhi vivi come amori di una notte e frasi sospese come addii.

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Increspature dell’anima al momento del distacco

Increspature

Farewell Road è disseminata di addii che riempiono la notte come le ombre i ricordi.

Ombre

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Strade che scompaiono verso ciò che non potrà mai essere.

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Farewell Road è disseminata di fiori selvatici, costellazioni ininterrotte di solitudini che fanno della vita il prato unico del non sapere dove sei.

Prato unico

Lungo Farewell Road puoi trovare pietre miliari di solitudini che messe assieme formano il lungo tragitto dell’addio.

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Come Farewell Road, anche lungo Guatan Tavara puoi incontrare nessuno e a quel nessuno dire addio

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Kun’as – nel suo vagabondare alla ricerca di Càndor – riempie la sua assenza di incontri e smarrimenti.

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Via via che incontra e lascia sparire alle sue spalle Alces, Marcut, Rosco e la loro antica comunanza, Tigerio e le sue invenzioni, Rosellina e le storie del suo vecchio amato nonno, Darisé e la sua impossibile presenza, Kun’as lascia orme nella sabbia della vita, condannate a restare lì in attesa della prossima onda

Orme

Perché le strade degli addii non assomigliano a rinunce. Piuttosto discese al centro dove ogni giorno nasce il mondo

Sinai

Sono inevitabili come il sortilegio che fa alzare in volo l’alzavola verso sud,

Sortilegio

sono sguardi che feriscono senza sanguinare,

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sono fastidi come tossi notturne, hanno il profumo di un pomeriggio accaldato tra le colline, sul crinale immobile come sempre è aspettare settembre,

Crinale

il rumore di un respiro a perdifiato che si ritrova a rincorrere se stesso, fin dove persino il pensiero non alberga più.

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Come a ritrovarsi nel tempo in cui soli si incontrano i paesi disegnati nelle favole

Favola

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Come Guatan Tavara, anche questo Blog è popolato di passaggi fugaci, di anime silenziose che passano di qui senza lasciare traccia, che seguono l’andirivieni di queste pagine come l’onda inevitabile del mare torna là da dove si è certi di provenire.
Là dove si è lasciata l’anima per sempre.
Anche dopo aver percorso Farewell Road,
la strada dove si incontrano gli addii.
A tutti coloro che sono passati di qui senza lasciare traccia è dedicata questa favola