Archivio per novembre, 2008

Lo Spirito del Grande Albero

Posted in Le nostre strade with tags on novembre 28, 2008 by guatantavara

“Lo Spirito del Grande Albero salvi i piccoli alberi che gli stanno attorno,
punisca la scelleratezza dell’uomo bianco,
si vendichi delle offese che non vengono dal profondo ventre della terra,
dal vento o dalla pioggia,
ma dall’orrido precipizio che sta dentro piccole teste che non pensano”


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Ecco, questo potrebbe essere un canto di qualche indiano Navajo, di qualche indio amazzonico, di qualche cacciatore siberiano, di qualche aborigeno sperduto attorno ad Alice Springs. Cantato chissà dove e chissà quando. Su una strada che porta altrove. E invece no. E’ di oggi e di qui, di queste terre, di questi tempi e su queste strade. E’ poco più di un gioco di Guatan Tavara per denunciare la scelleratezza dell’uomo verso l’ambiente.
Per una volta, Guatan Tavara, che le strade le canta e le ama, per una volta ci si scaglia contro le strade. Novello Saturno che mangia i suoi figli… Perché, quando per fare una strada si abbattono alberi, nessuna strada sorella può restare indifferente.
Chi conosce le vicende del Parco del Pineto sa a cosa mi riferisco, ma anche chi non le conosce, ma vive in una qualunque delle nostre terre può capirlo. Perché, con il falso scopo di alleggerire il traffico, si sta pensando di abbattere parte della storica pineta che dà il nome al Parco.
Non capendo che più allarghi la strada più macchine passano, più veloci vanno, più traffico creano. In più, sembra proprio che la natura abbia poco da contrapporre a curie e poteri, a pseudovincoli archeologici e realvincoli di interessi economici.

E così ci siamo messi a colorarlo e riempirlo di fate, gnomi, conigli e folletti, ghiande e fate… per farlo apparire nella notte come un sogno…

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e di giorno come un regalo di oro e d’argento…

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Ci siamo messi a respirarlo il Parco, come fosse un bosco orientale

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abitato dalla ragazza del bosco…

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E ci abbiamo camminato dentro, alla scoperta dei suoi segreti che poi segreti non sono, basta solo entrarci dentro senza paura…

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E lo Spirito del Grande Albero si è messo a parlare sconsolato alla luna

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ha sognato i suoi fratelli bruciati e accartocciati come disegni su carta…

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Lo Spirito del Grande Albero protegge commosso i vecchi pini piegati dal tempo, dal vento, dalla tristezza

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E alla fine, ferito, si lascia andare tra i canti

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Posted in Strade da cantare with tags on novembre 14, 2008 by guatantavara

Lungo Guatan Tavara c’è anche tanta tanta nostaglia. Basta poco, quasi un niente. Spesso una nota, sempre un verso, mai il rimpianto.
Oggi è così, è la nostalgia dell’ho visto

Chi se la ricordava questa…

E io ve la ricordo, avendola incontrata giorni fa, nel mio peregrinare tra i ricordi, ed avendola poi risentita oggi in una versione moderna, che non mi dispiace, ma che forse la farà diventare di moda. E io odio le canzoni che diventano di moda

E… veramente, stavolta avevo pensato a scrivere qualcosa su un album, che oggi forse si chiamerebbe un concept album… una di quelle magie che ci trovammo in regalo senza nemmeno essercene accorti… New Trolls e Fabrizio de Andre’…
Ormai il gioco è scoperto…

ma quanto era bella questa…vorrei comprare una strada nel centro di nuova york

e i mitici ghiacci di Thule… quanto ci ho sognato sopra, dentro, verso… ma chissà dove diavolo stanno… in Groenlandia, Canada, Polo Nord?

e Susy, la mia amata Susy, Susy Forrester, quanto l’avrei coccolata e difesa dalle brutture del mondo

E la pace? cantata prima di tutte le manifestazioni per la pace. La pace di Padre O’Brien

L’unica che conoscevano tutti era Irish, quello che andrà da Lui in bicicletta

E ce ne stavano anche tante altre… sulla strada, per la pace e compagnia cantando,
tipo ti ricordi Joe… ti ricordi di Sam con il cuore coperto di mosche….
Ma non le ho trovate, almeno in video, e quindi la nostalgia finisce qui…