Archivio per marzo, 2008

Le strade di Milano

Posted in I nostri viaggi, Italia, Le nostre strade, Strade da vedere, Strade inventate with tags , , , , , on marzo 21, 2008 by guatantavara

Le strade di Milano luccicano insidiose, tra binari che si inseguono sempre e si incontrano mai, come amori sventati per un soffio

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I portici di Bologna sono pazienti come tasselli di un mosaico

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Le strade di Verona sono schizzi lasciati nella notte
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I ponti di Roma sono sguardi noncuranti affacciati sul tempo, buttati indietro senza fretta

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Sui lungotevere d’inverno sole e vento tormentano i passanti, come platani piegati da ombre e soffi di stanchezza

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Nelle piazze di Roma vedi passi che potrebbero essere tracce di te stesso

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Le calli di Venezia sono evanescenti come ombre all’alba

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Nelle vie di Radicofani vedi i colori tenui di passi che vanno verso dove nessuno sa

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Le strade di Cairano si avvolgono tra loro e accarezzano la terra come domande senza risposta che si rincorrono nell’anima

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Le strade di Orgosolo sono intagli silenziosi disegnati in segreto dalla terra, per nascondersi imprendibili agli sguardi

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Le strade per San Gerardo danno alla terra la scrittura antica dei pellegrinaggi

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Le strade di Epinel sono fredde come sogni tagliati dal coltello dell’insonnia…

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… come l’avventurarsi di passi verso terre d’ombra

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Le strade di Matera sono vuote come cieli costellati di stelle finte

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Il Prato della Valle è come un sogno che ti ritrovi accanto lungo un giorno. Come rami spogliati in controluce. Foglie che al mattino vanno via senza perché

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Le piazze di Trieste sono vuote e solitarie, inganni impietosi sottomessi al dominio di luci gelide come cuori

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Le piazze di Roccagiovine ci sorprendono come film del neorealismo, dimenticate per sempre nelle domeniche fuori porta.
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Strade in versi

Posted in Strade da leggere, Strade da raccontare, Strade in versi with tags , , , , , on marzo 14, 2008 by guatantavara

Se cantare le strade è facile, fin troppo forse, non la stessa cosa succede con la poesia.
O almeno, io ho trovato con difficoltà versi che la strada la recitano.

Ci sono molti versi isolati, belli, ma senza lo spirito dell’erranza, il senso del vagabondare, non è facile trovare il motivo dominante del cammino né dello starci sopra le vie o del vivere la strada.

Eppure, alcuni versi che ho trovato sono bellissimi…

Potrei cominciare con questi…

Ogni giorno decapita un’ora all’infanzia
lascia all’occhio il tempo
________e al tempo lo spreco
la stazione merci e il vapore
________ delle locomotive e lo sporco pigro fiume
che si trascina via la strada della miniera
________ la strada regia verso Przesklabje
________ infanzia eterna
dove le tue immagini crescono da fumo e sogno e fiamme.

Anche perché questa stessa poesia, Infanzia a Gleiwitz, di Horst Bienek, poeta tedesco contemporaneo, ad un certo punto fa così…

E’ infanzia ricordo
o ricordo infanzia
________ che cosa rimane
________ un gesto un sorriso la carezza sopra i capelli
allarme aereo un bacio dovuto
________ che si è atteso invano una sera
________ una stanza
________ riempita di vuoto
________ moltiplicata con la notte

Sono versi che con la strada c’entrano poco ma sono belli lo stesso…

(1 – continua… con Dylan Thomas, Liriche cinesi e tanto altro…)

Le Vie di Bratislava

Posted in Europa, I nostri viaggi, Strade da raccontare, Strade da vedere with tags , , , , , , , , , , , , , on marzo 7, 2008 by guatantavara

 

Le vie di Bratislava sono come disegni colorati dai bambini

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Le vie di Praga sono come linee sospese tra geometrie di storia e fili di memoria

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I viali della Défense sono come soldatini sul tappeto di un non-luogo

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Le strade verso Salamanca sono dritte come solitudini

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Le vie di Cambridge sono come cigolii di biciclette nascoste dalla nebbia…

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… come scie notturne all’uscita da teatro

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Le vie dei flamant rose sono come graffiti nei cieli di Camargue

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Le Avenue di New York sono agitate e mosse come notti insonni

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Le vie del deserto sono sterminate come pensieri solitari

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Le vie di Sofia sono come fermate di tram ad aspettare il tempo

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Le statali verso i grandi laghi sono come duelli contro un nemico che non c’è

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Le strade verso il Canada sono come viaggi dentro Luna Park di cartapesta

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Le vie di Londra sono come fruscii d’autunno nel letto di due amanti

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…continua…

Strade da cantare

Posted in Strade da cantare, Strade da raccontare with tags , , , on marzo 4, 2008 by guatantavara

Quante saranno le strade cantate? Migliaia, come minimo.
Non so se esiste un cantautore o un gruppo (di quelli seri) che non abbia cantato almeno una volta strade, vicoli, piazze, autostrade.

Troppo facile mettersele a cercare… il gioco è tirarle fuori senza pensare… magari fare la classifica dei nostri amori… stradali

Le prime tre canzoni che sceglierei…
1) The road (però nella versione di Jackson Browne). Banale?
2) Desolation Row
3) La cattiva strada

Poi ci sono gli album – tipo Abbey Road e 4 Way Street – che non hanno singoli brani sulle strade, ma che non la lasciano mai la strada… o album che sono tutta una strada, tipo Senza Orario Senza Bandiera.

E le canzoni “stradarole”? tipo A muso duro e L’uomo in frac. Non c’entrano niente l’una con l’altra, sono due differenti modi di vivere (per) la strada, ma in fondo esprimono lo stesso senso di libertà disperata.

Quelle legate alla memoria? Via della Scala. L’immancabile (in tutte gli elenchi di buona famiglia) ragazzo della Via Gluck.

Quelle ballabili? Va bene Strade dei Subsonica? O Dancin’ in the Streets di Martha and the Vandellas?

Ripescando nel tempo si possono trovare strade di tutte le grandezze…
dalla struggenza del piccolo vicolo Gasoline Alley di Rod Stewart,
passando per l’intramontabile Penny Lane,
la “scabrosa” Via del Campo,
ancora i Beatles di The Long and Winding Road,
attraversando la moltisolitudine di Piazza Grande,
sfiorando Poison Street, la strada velenosa post-punk dei New Model Army,
avventurandosi verso la malinconia post-tutto dei Green Day lungo Boulevard of Broken Dreams,
stordendosi con la Highway 61 Revisited
incrociando la splendida, insuperabile Ventura Highway
fino ad arrivare al puro delirio visionario dei Pixies lungo la Motorway to Roswell, (anche se mica lo so se è più grande una Highway o una Motorway…)
E poi… tutte le direzioni, declinazioni, inclinazioni, aggettivazioni… Streets Of Love, Fascination Street, Street Song, The 59th Street Bridge Song, Sullivan Street, Living On The Streets, Dead End Street, Ill Street Blues.

E quante ne ha composte Bob Dylan, uno dei più grandi cantori della strada… oltre a Desolation Row e Highway 61 Revisited, ci sono anche On the Road Again, Down the Highway, Positively 4th street (bella anche con la voce di Mick Hucknall).

E poi le canzoni che hanno la strada nelle vene, come Piccola Città, bastardo posto… che si muove tra la Via Emilia e il West.

Si parla di strade in mille modi differenti. E ora mi andrò a cercare qualche testo per metterlo qui.

Insomma abbiamo appena cominciato…