Strade inventate


“Procedi lungo la via che ti si apre davanti”
Nikawa
William Least Heat-Moon

E se non la trovi, cercala, inventala, rubala. Perché non tutte le strade portano dove vuoi tu. E perché, come dice il protagonista di Nikawa, “… il problema di quel motto era che in molti casi bisognava procedere comunque per scoprire se la via si apriva oppure no.”

Ed ha ragione. Non tutte le strade si aprono, o portano da qualche parte. Alcune si inerpicano dentro di noi, ci fanno sentire, a seconda dei casi, conquistadores o vagabondi, ma restano lì, a farci aspettare che la via ci si apra davanti. Altre non sono vere e proprie strade, ma cunicoli o ricordi. Sono le strade che volevamo seguire da bambini. ” Voglio fare l’avvocato o il pompiere” ma la strada è difficile, dicevano i nonni. Sono le strade che non abbiamo seguito da grandi… “Ah!… se avessi fatto l’avvocato o il pompiere” ma la strada a quel tempo non c’era. Sono le strade sotterranee o invisibili che ci inventiamo giorno per giorno per aggirare un problema. O per evitare un semaforo sempre rosso. Sono le strade che nessun navigatore satellitare riconosce, dove, finalmente, non incontriamo mai qualcuno che conosciamo, quelle che hanno il nome che vogliamo dar loro. Proprio come Guatan Tavara, la mia strada inventata… o come…

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Una Risposta to “Strade inventate”

  1. la strada che vorresti inventare quando quella che hai davanti non ti piace ma devi percorrerla per forza.

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