Piccoli ricordi di strada


La prima strada che ricordo è una che nemmeno ero nato… e che non ho mai visto se non di sfuggita. Me ne parlava mia madre quando ero piccolo. Era la via dove abitavano i miei prima che nascessi io… Via dell’Umiltà si chiamava, e mi è sempre rimasta impressa per il bellissimo nome che ha… Ovvero, da piccolo non mi sembrava molto bello, e la confondevo, a turno, con tutte le vie a U… Via dell’Umidità, Via dell’Umanità, Via dell’Unità. La immaginavo come una strada alta e stretta e scura, piena, appunto, di umidità e la vedevo attraversata da gente allampanata, scura, con l’ombrello aperto, come i personaggi del Signor Bonaventura. Eppure, così nel centro centro di Roma dove sta, mi attraeva e mi sarebbe sempre piaciuto andarci a vivere. Tanto, pensavo, poi l’umidità la posso asciugare.Così, diventato grande, le strade mi sono continuate a piacere solo per i nomi che hanno… ce ne sono alcuni magici… Piazzetta del Bel Respiro, Via dei Cessati Spiriti, la stupenda Via di Ponte Malnome… che chissà che nome doveva avere davvero. E poi i nomi latini… Vicolo in Publicolis…. e poi…

Annunci

6 Risposte to “Piccoli ricordi di strada”

  1. pupa mannara Says:

    Pensa che strano destino per Via dell’Umiltà… Ora è associata al nome di una persona che di umile non ha proprio nulla. Forse costui si dovrebbe trasferire in Via dell’Umidità e chissà che i reumatismi non facciano, poi, il loro dovere 🙂

  2. guatantavara Says:

    Lo faranno il loro dovere, lo faranno… perché… cara Pupa Mannara…

    Tutto muore al mondo, madre e giovinezza:
    la donna tradisce e l’amico scompare.
    Impara a assaporare una nuova dolcezza,
    contemplando il freddo circolo polare.

    Prendi la tua barca, salpa verso il polo
    fra mura di ghiaccio, e in silenzio oblìa
    come l’uomo ama, lotta e muore solo:
    dimentica il paese dell’umana follia.

    Ed all’anima stanca insegna, mentre lento
    s’impossessa del sangue il brivido del gelo,
    che non le serve a nulla questo pianeta spento,
    perché i raggi vengono dal cielo.

    …non so se ti piaceranno versi del genere… sono di uno dei miei poeti preferiti… ma è un poeta che seguiva strade estreme e di certo non aveva paura né dei reumatismi, né delle avversità, né del vino…

    Ad ogni modo… benvenuta lungo Guatan Tavara, nonostante l’umidità…

  3. Aleksandr Blok? Bella la poesia ma non conosco l’autore. Conosco il nome solo grazie al Dio della Rete.
    Ehi, Guatantavara, quante piccole e grandi strade si stanno aprendo nel tuo blog!
    Heath

  4. Trillian Says:

    E’ bello che oltre alla strada come percorso, nel tuo blog ci sia anche la strada come luogo (antitesi del “non luogo” di Augè). Per me, nei miei ricordi di infanzia la strada è soprattutto luogo. Il posto dove sono cresciuta. Il posto dove ho imparato a giocare, ma anche a vivere e difendermi. Quelle strade che ricordo non esistono più. Hanno conservato gli stessi nomi, alcuni suggestivi come quelli che citi tu, ma non sono più le stesse. Non ci sono più bambini che tracciano con un gessetto i segni di una campana o che giocano a palla prigioniera. Per le strade oggi si passa. A volte di corsa. Sempre distrattamente. Mi piacerebbe ritrovare le strade come luogo e non solo come percorso.

  5. adelino Says:

    Cara Lupa Mannara, chi è senza peccato scagli la prima pietra …. perchè intanto non iprovi tu a trasferirti a via dell’UMILTA’ chissà che magari la via non faccia il miracolo e ti faccia capire che prima di giudicare bisogna conoscere, e soprattutto prima di parlare bisogna collegare il cervello a tutto il resto !
    Baci adelino.

  6. via di S. Stefano del cacco, via della palombella, via delle zoccolette, vicolo del moro, via del pozzo delle cornacchie, via dell’angeletto, via del cappellaccio, piazza margana, via dell’arco della ciambella, via di capo le case, vicolo della spada d’orlando, via dei salumi, vicolo della cuccagna, via delle paste, vicolo del puttarello… evocano gli angoli più belli di Roma e nelle mani di calvino o di rodari possono diventare un fantastico racconto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: