Lungo Guatan Tavara c’è anche tanta tanta nostaglia. Basta poco, quasi un niente. Spesso una nota, sempre un verso, mai il rimpianto.
Oggi è così, è la nostalgia dell’ho visto
Chi se la ricordava questa…
E io ve la ricordo, avendola incontrata giorni fa, nel mio peregrinare tra i ricordi, ed avendola poi risentita oggi in una versione moderna, che non mi dispiace, ma che forse la farà diventare di moda. E io odio le canzoni che diventano di moda
E… veramente, stavolta avevo pensato a scrivere qualcosa su un album, che oggi forse si chiamerebbe un concept album… una di quelle magie che ci trovammo in regalo senza nemmeno essercene accorti… New Trolls e Fabrizio de Andre’…
Ormai il gioco è scoperto…
ma quanto era bella questa…vorrei comprare una strada nel centro di nuova york
e i mitici ghiacci di Thule… quanto ci ho sognato sopra, dentro, verso… ma chissà dove diavolo stanno… in Groenlandia, Canada, Polo Nord?
e Susy, la mia amata Susy, Susy Forrester, quanto l’avrei coccolata e difesa dalle brutture del mondo
E la pace? cantata prima di tutte le manifestazioni per la pace. La pace di Padre O’Brien
L’unica che conoscevano tutti era Irish, quello che andrà da Lui in bicicletta
E ce ne stavano anche tante altre… sulla strada, per la pace e compagnia cantando,
tipo ti ricordi Joe… ti ricordi di Sam con il cuore coperto di mosche….
Ma non le ho trovate, almeno in video, e quindi la nostalgia finisce qui…