…ti voglio raccontare un viaggio
…ti voglio raccontare un viaggio.
Un viaggio che comincia quando le scie di mare sconosciuti
accompagnano il mondo alla notte

e se ne va all’incontrario


per finire quando quello stesso mare ritrova il suo mondo all’alba

E tutto comincia con luci d’altri mondi, così lontane che non sai
se vanno o se vengono

è come se fossero colate d’oro, più profonde del pensiero che precede l’abbandono

quel qualcosa che assomiglia al cammino dentro la notte deserta

che si inerpica dove nemmeno la paura della solitudine si addentra

a salire scale che portano alla parte del mondo che è di nessuno e da nessuna parte va

a sognare i luoghi della pace dell’esserci

ma è solo un sogno e oltre non c’è nulla,
solo il notturno verso dell’andare via per strade così strette da non lasciar passare neanche il cuore

se il cuore si scorda di esistere

e si perde, là dove tutto era cominciato. Tra la schiuma dei giorni

sospesa tra la speranza di restare per sempre accarezzata dal resto del mare,

e la necessità di andare a morire a riva

e non resta più che andare via in volo.
Via senza mai più voltarsi indietro
