Strade che non esistono più
A questo paese che sta scomparendo.
A queste città morte che lasciano l’affanno di silenzi insopportabili
A questo paese inghiottito qua e là da frane e terremoti che durano millenni

ma ancor più sventrato dall’incuria

irriso dai potenti
sciupato dalla furbizia dei pochi

che diventa l’idiozia dei tanti

svenduto come terra di nessuno

che tracima, esonda, crolla, trema, espia colpe non sue
A questo paese che non esiste più,

che sembra un quadro appeso nella stanza degli orrori

A questo paese offeso portano strade che non esistono più e ci restano dentro. Come pensieri interrotti



