Lo Spirito del Grande Albero
“Lo Spirito del Grande Albero salvi i piccoli alberi che gli stanno attorno,
punisca la scelleratezza dell’uomo bianco,
si vendichi delle offese che non vengono dal profondo ventre della terra,
dal vento o dalla pioggia,
ma dall’orrido precipizio che sta dentro piccole teste che non pensano”
Ecco, questo potrebbe essere un canto di qualche indiano Navajo, di qualche indio amazzonico, di qualche cacciatore siberiano, di qualche aborigeno sperduto attorno ad Alice Springs. Cantato chissà dove e chissà quando. Su una strada che porta altrove. E invece no. E’ di oggi e di qui, di queste terre, di questi tempi e su queste strade. E’ poco più di un gioco di Guatan Tavara per denunciare la scelleratezza dell’uomo verso l’ambiente.
Per una volta, Guatan Tavara, che le strade le canta e le ama, per una volta ci si scaglia contro le strade. Novello Saturno che mangia i suoi figli… Perché, quando per fare una strada si abbattono alberi, nessuna strada sorella può restare indifferente.
Chi conosce le vicende del Parco del Pineto sa a cosa mi riferisco, ma anche chi non le conosce, ma vive in una qualunque delle nostre terre può capirlo. Perché, con il falso scopo di alleggerire il traffico, si sta pensando di abbattere parte della storica pineta che dà il nome al Parco.
Non capendo che più allarghi la strada più macchine passano, più veloci vanno, più traffico creano. In più, sembra proprio che la natura abbia poco da contrapporre a curie e poteri, a pseudovincoli archeologici e realvincoli di interessi economici.
E così ci siamo messi a colorarlo e riempirlo di fate, gnomi, conigli e folletti, ghiande e fate… per farlo apparire nella notte come un sogno…
e di giorno come un regalo di oro e d’argento…
Ci siamo messi a respirarlo il Parco, come fosse un bosco orientale
abitato dalla ragazza del bosco…
E ci abbiamo camminato dentro, alla scoperta dei suoi segreti che poi segreti non sono, basta solo entrarci dentro senza paura…
E lo Spirito del Grande Albero si è messo a parlare sconsolato alla luna
ha sognato i suoi fratelli bruciati e accartocciati come disegni su carta…
Lo Spirito del Grande Albero protegge commosso i vecchi pini piegati dal tempo, dal vento, dalla tristezza
E alla fine, ferito, si lascia andare tra i canti












Dicembre 15, 2008 a 9:51 pm
se la bellezza ci salverà, queste foto sono la nostra carta vincente
Marzo 25, 2009 a 5:43 pm
e io ci credo, qualcosa che ho toccato con mano pochi anni fa
a Stoccolma…
un momento che è rimasto dentro di me
me lo avevano detto che me lo sarei portato dietro
lo spirito esiste…