Strade che attraversano l’anima
Se il fiume mi dà l’idea di una strada che attraversa il tempo, c’è un posto che a passarci dentro sembra come attraversare l’anima.
Sarà perché lo scricchiolio delle foglie secche
sotto ai piedi mi fa pensare alla fragilità di tanti pensieri.
Sarà perché l’addentrarsi nel labirinto di cammini
oltre i quali vedi solo per pochi passi è la stessa sfida che fanno i pensieri al sogno.
O forse perché il passaggio improvviso dall’accecante luce della strada alle ombre dei sentieri nascosti tra alberi e cespugli
mi sembra l’insidia che si cela dentro le nostre menti.
Parlo del bosco. Del bosco d’autunno
e di quello a primavera. 
Parlo di un luogo prevalentemente scuro eppure luminoso,
come solo l’anima sa essere allo stesso tempo, pieno di contrasti eppure rassicurante. 
Là dove l’intreccio delle ragnatele
riesce a catturare e proteggere persino le foglie cadenti.
E’ nel bosco che il silenzio dei passi sull’erba
è come un pensiero leggero dopo mille fatiche.
E il bosco è il luogo dove muoiono le foglie. Appese alla vita come noi… sugli alberi d’inverno.
venate di sole in controluce, come noi dei ricordi 



Giugno 25, 2008 a 12:05 pm
the dark side
dottor jekill e mr hide
lo specchio scuro