Venezia mai stata
Che le strade di Venezia non sono strade come tutte le altre strade del mondo lo sanno tutti… casomai andirivieni d’onde, riflessi nella notte o echi di passaggio. Sono silenziose come coltellate al cuore. Si alternano lungo i canali tra lune inesistenti e raggi di stelle scure, segnate da argini di gondole inventate dalla nebbia. Abbagliano come stelle senza cosmo. Marchiate da lampioni a forma di malinconia. Si frantumano nell’acqua come speranze. Lasciano che siano i passi a guidarci, a rincorrere tracce di velieri blu sul mare, ombre che si nascondono tra i vetri di Murano e i ghirigori dei gabbiani…

…Le strade di Venezia sono scie controluce, graffiti sui muri, moltitudini in volo. Pensieri chiusi da sempre per manutenzione



















Aprile 12, 2008 a 12:00 pm
Le strade di Venezia sono un labirinto che non puoi non percorrere; le strade d’acqua si aprono verso altri sogni
Aprile 12, 2008 a 4:12 pm
Lasciare un commento? No! Si potrebbe soltanto se ci fosse un modo migliore delle foto per descrivere lo stupore.
Aprile 13, 2008 a 4:00 pm
Insomma Bruce, con questa storia che non si può lasciare un commento, ecco, ti prendono sul serio e nessuno scrive più!
:-p
E sì che Guatan Tavara è fatta proprio per lasciare tracce di sé.
E quindi benvenuta Irene!
Aprile 13, 2008 a 10:03 pm
e chi dice che il silenzio non lasci traccia?