Le strade di Milano
Le strade di Milano luccicano insidiose, tra binari che si inseguono sempre e si incontrano mai, come amori sventati per un soffio
I portici di Bologna sono pazienti come tasselli di un mosaico
Sui lungotevere d’inverno sole e vento tormentano i passanti, come platani piegati da ombre e soffi di stanchezza
Nelle piazze di Roma vedi passi che potrebbero essere tracce di te stesso
Le calli di Venezia sono evanescenti come ombre all’alba
Nelle vie di Radicofani vedi i colori tenui di passi che vanno verso dove nessuno sa
Le strade di Cairano si avvolgono tra loro e accarezzano la terra come domande senza risposta che si rincorrono nell’anima
Le strade di Orgosolo sono intagli silenziosi disegnati in segreto dalla terra, per nascondersi imprendibili agli sguardi
Le strade per San Gerardo danno alla terra la scrittura antica dei pellegrinaggi
Il Prato della Valle è come un sogno che ti ritrovi accanto lungo un giorno. Come rami spogliati in controluce. Foglie che al mattino vanno via senza perché
Le piazze di Trieste sono vuote e solitarie, inganni impietosi sottomessi al dominio di luci gelide come cuori

















Marzo 22, 2008 a 8:22 am
Ho “rubato” la foto di Matera.
Bellissima la foto con i passi su Roma.
Trieste é bella ” a prescindere “. Luogo dell’anima e del sangue.
Ma …Torino ? Dov’é ?
Heath
Marzo 22, 2008 a 1:47 pm
La foto di Matera à tra le mie top ten… quindi hai scelto giusto!
I “passi di Roma” faceva parte del periodo metafisico-futurista (penso che avessi la metà degli anni di adesso) e non tutti la capiscono… hai visto giusto anche lì.
Trieste è bellissima e a me fa pensare ad una Lisbona mitteleuropea (che spero di poter raccontare presto in queste pagine).
Torino? So che è in Piemonte, nei grandi viali tira sempre un vento forte e freddo, ci sono belle librerie, uno splendido caffé, ci passa il Po, ma se ci vai… senza macchina fotografica difficile poterla raccontare
Ma se ci sono foto disponibili… fatemele avere…
Giugno 11, 2008 a 3:28 pm
Volevo dirti che “I passi di Roma” sono adesso un piccolo dipinto, esposto in una mostra locale. Attira molto l’attenzione del pubblico. Non perché la pittrice sia stata particolarmente brava ma perché l’idea del fotografo é stata veramente originale. Difficilissimo, comunque, rendere con i pennelli e con la spatola l’effetto della pioggia….
Giugno 20, 2008 a 11:27 am
Insomma, ci vuoi dire che hai fatto TU il dipinto – e quindi ne puoi disporre a piacimento – e… ancora non lo hai messo nel Blog?
Be’, siamo tutti offesi, tutti i personaggi di Guatan Tavara.
Vorrà dire che la chiuderò questa strada, metterò i caselli, farò pagare il pedaggio, senza telepass…
A proposito… quest’estate, mi raccomando, tutti ma proprio tutti a fotografare, appuntare, segnare strade indiane, vicoli guatemaltechi, sentieri dolomitici, ponti tibetani, vie dei canti aborigene, ma anche piazzette calabresi, salite umbre, scalinate romane, lungomari riminesi, ciclabili padane… tutto da raccontare qui dentro!
Giugno 22, 2008 a 6:11 pm
Fotograferò l’ignobile dipinto tratto da una bellissima foto. E stato chiamato “Dopo la pioggia”. Lo invierò al più presto…..prima che tu chiuda la strada!