Le Vie di Bratislava
Le vie di Bratislava sono come disegni colorati dai bambini
Le vie di Praga sono come linee sospese tra geometrie di storia e fili di memoria
I viali della Défense sono come soldatini sul tappeto di un non-luogo
Le strade verso Salamanca sono dritte come solitudini
Le vie di Cambridge sono come cigolii di biciclette nascoste dalla nebbia…
… come scie notturne all’uscita da teatro
Le vie dei flamant rose sono come graffiti nei cieli di Camargue
Le Avenue di New York sono agitate e mosse come notti insonni
Le vie del deserto sono sterminate come pensieri solitari
Le vie di Sofia sono come fermate di tram ad aspettare il tempo
Le statali verso i grandi laghi sono come duelli contro un nemico che non c’è
Le strade verso il Canada sono come viaggi dentro Luna Park di cartapesta
Le vie di Londra sono come fruscii d’autunno nel letto di due amanti













Marzo 8, 2008 a 8:20 am
Le foto sono bellissime! Grazie per questo emozionante viaggio a sorpresa che ci hai organizzato per il fine settimana
Marzo 8, 2008 a 9:07 am
Concordo con Trillian. Foto come quadri dell’anima. Tutte bellissime. Quella che mi coinvolge di più é l’ultima, quella di Londra. Di cui ho grande nostalgia. E grande rimpianto.
Buon 8 marzo a tutte le donne che visitano questo affascinante blog. Con l’augurio che tutti i giorni siano 8 marzo. E continuino ad esserlo per sempre.
Heath
Marzo 8, 2008 a 1:22 pm
Ogni luogo lascia un segno nella nostra vita, quello in cui siamo stati e quello in cui andremo. Il deserto non lascia segni: cambia per sempre il tuo sguardo.
Marzo 9, 2008 a 6:56 pm
… Trilli… tieni sempre le valigie pronte… “qui dentro” si viaggerà molto…
… Heath… Nostalgia? Rimpianto? Ti riferisci a Londra in generale o a qualcosa di tuo-tuo? Sai che questo è Blog di racconti… e che si può raccontare di tutto, anche di strade sbagliate, interrotte, aspettate e mai arrivate, salite, discese, precipizi…?
…Bruce… e che succede quando tutti i luoghi li trovi sulla stessa strada? Tipo Guatan Tavara, insomma…
Marzo 10, 2008 a 10:29 pm
succede come quando ti ubriachi: la sabbia del deserto si posa sul Beaubourg e dai bus a due piani di Londra vedi piazza san venceslao e tu guardi quella valigia che davvero è sempre lì pronta…
Marzo 11, 2008 a 12:59 pm
GT…raccolgo il tuo invito.
Londra é punto d’arrivo di una strada che si é interrotta ancora prima di iniziare. La strada percorsa fino a quel punto é stata affascinante, travolgente, visionaria , breve ma folgorante, adulta e bambina. E’ stata una strada ricca di tutto e priva di tante cose.
A volte succede che, per ubriacature troppo forti o per paure incomprensibili, la strada intrapresa venga perduta. Succede che, perdendo una strada ( e piangendo per averla- in fondo -abbandonata ) se ne scopra un’altra.
Avviene per caso o perché qualcun’altro interviene nel nostro destino. Spariglia i cartelli indicatori , mescola la segnaltica , mimetizza i sentieri.
Accade che tutte quelle energie che sembravano guidarci verso quello che ci pareva un turning point nella nostra esistenza si nascondano dentro di noi. Diventino prima sofferenza e poi malinconica nostalgia.
Per fortuna la vita ci offre strade inimmaginabili. Basta ascoltare, guardare e scegliere. Soprattutto senza farci e fare del male.
La nuova strada che mi seduce é challenging e demanding.
Non ha nulla di visionario o, forse, in fondo sì. La visionarietà che c’é dentro qualsiasi ideale. Ma il freddo é vero, le notti insonni sono vere,la paura é vera, il confronto fisico é vero, la battaglia contro la menzogna é vera, l’impegno quotidiano ( vicino agli altri innumerevoli impegni di una persona normale e banale ) é assolutamente vero.
Non so se la strada che mi portava precipitosamente e favolosamente verso Londra fosse più bella di questa.
Non sono paragonabili. Non sono uguali. So che la passione é quella . La passione di percorrere una strada fortemente cercata e scelta.
Londra rimane dove é. Bellissima e cristallizzata in ciò che avrebbe potuto essere e non é stato. In ciò che é diventato.
Marzo 12, 2008 a 10:39 pm
Mi viene da dire, leggendoti, che tutto così e tutto insieme… sfide, boe, destini (quasi) incrociati, visioni, smarrimenti… tutto così e tutto insieme… sembra un labirinto pieno di insidie. Ma forse era solo una prateria senza pericoli, in attesa di essere raggiunta, nemmeno precipitosamente, ma solo favolosamente.
O forse, ancora, c’era qualcuno nella notte di Tottenham che vagava da un pub all’altro non sapendo perché era lì. Ma sapendo per chi era lì e che non poteva essere che lì.
Ma di certo sbaglio… come fa Londra ad essere una prateria?
Marzo 12, 2008 a 10:59 pm
Sì, Bruce, mi sembri proprio al punto giusto per intraprendere il cammino lungo Guatan Tavara…
Marzo 21, 2008 a 12:54 pm
CIAO!
Sono capitata qui per caso cliccandoti sulla mia dashboard,
e devo farti i complmenti piu sentiti…..
innanzitutto bellissima idea….un blog…sulla Strada…e poi le foto sono magnifiche…
……….tornero’ a trovarti…. CIAO!!! E buon tutto!
Marzo 21, 2008 a 9:39 pm
Ciao a te M&N e benvenuta lungo Guatan Tavara.
Grazie delle belle cose che dici sul mio Blog incasinato… ma ho visto che anche il tuo … a casini mica scherza.
Torna quando vuoi… magari avremo camminato un po’, ma non saremo andati troppo lontani.